Borago officinalis L.
(Fam. Boraginaceae)
Origine del nome
Probabilmente il nome “Borago” deriva dal latino “borra”, che significa lana grezza, in riferimento all’abbondanza di peli sulla pianta, ma potrebbe anche derivare dall’arabo “abou rash” = padre del sudore, dato che essa ha proprietà sudorifere. Il termine “officinalis” è attribuito alle piante tradizionalmente usate in medicina (in latino officina = farmacia).
Nomi dialettali toscani
Borrana, buraggine, buglossa vera, borragine.
Descrizione
La borragine è una pianta perenne che può raggiungere l’altezza di 60-70 cm. La rosetta basale di foglie ovali, a margine dentato, il fusto centrale e le piccole foglie sul fusto stesso sono ricoperti da una peluria argentea. I fiori blu intenso fatti a stella presentano cinque petali ed hanno stami scuri riuniti in un cono sporgente centrale, accerchiati da antere violette. Sono riuniti in infiorescenze pendenti all’apice del fusto e compaiono da gennaio fino all’autunno. Ogni fiore produce fino a quattro piccoli semi.
Dove si trova
La borragine è originaria dell’area mediterranea ed è in essa tuttora spontanea. In Italia è presente ovunque, dalle coste fino ai 1000 m di altitudine. Si adatta facilmente ad ambienti diversi, è diffusa nelle campagne, lungo i fossi e i margini di strada, negli incolti. Predilige suoli calcarei, ricchi di azoto e luoghi assolati. Da lungo tempo la borragine è anche coltivata come pianta officinale.
Quali parti si raccolgono e quando
Si raccolgono le foglie preferibilmente prima della fioritura e i fiori appena aperti.
Quale uso se ne fa
In cucina la borragine è ampiamente utilizzata: le foglie giovani e fresche possono essere consumate sia crude in insalata o miscelate a formaggi teneri, sia cotte in minestre, in contorni misti con altre verdure, come ripieno di ravioli, fritte in pastella. I fiori commestibili servono soprattutto per decorazione dei piatti e per aromatizzare e colorare liquori e vini. Dai semi si estrae un olio usato sia come integratore dietetico anti-colesterolo sia applicato sulla pelle come rimedio anti-rughe, emolliente, antiinfiammatorio.
Anche foglie e fiori trovano utilizzo nella medicina popolare per abbassare febbre, calmare la tosse, stimolare la diuresi, depurare l’organismo.
Curiosità
Lo storico e naturalista latino Plinio cita nei suoi scritti la borragine: “Un decotto di borragine allontana la tristezza e dà gioia di vivere”; alla pianta, infatti fin dall’antichità è attribuito il potere di svegliare gli spiriti vitali.
Il contenuto di nitrato di potassio causa dei piccoli fuochi d’artificio se si brucia la pianta.
