Sonchus oleraceus L.
(Fam. Compositae)
Origine del nome
Il nome del genere ha probabile origine greca riferendosi alla struttura del fusto (sonchus = cavo). Il nome specifico proviene dal latino “olus” = cavolo, probabilmente per la somiglianza dei capolini disposti in gruppi fitti.
Può essere indicata con il nome popolare di cicerbita anche un’altra pianta commestibile molto simile a questa, Sonchus asper (L.) Hill.
Nomi dialettali toscani
Cicerbita domestica, cicerbita liscia, cicerbita prunosa, crespino comune, grespino, crespignolo, crospignoli, sonco liscio, mosciolo, allattalepre, riccini.
Descrizione
Pianta erbacea annua o raramente bienne, alta fino ad 1 m, con grandi foglie alla base del fusto, incise a lobi a margine dentato e foglie più piccole, senza picciolo sul fusto stesso; la nervatura delle foglie è spesso rossastra. La rosetta di foglie basali si può trovare dall’autunno alla primavera (in inverno il colore delle foglie è frequentemente rosso scuro o violaceo). Il fusto cavo si presenta poco ramificato e sostiene le infiorescenze a capolino, con fiori gialli ligulati circondati da squame verdi. La fioritura avviene da marzo ad ottobre.
I minuscoli frutti secchi (acheni) scuri e rugosi, sono dotati ognuno di un anello di peli (pappo) e possono rimanere quiescenti per tempi lunghissimi (fino ad otto anni) prima di germogliare nelle condizioni più idonee. Tutta la pianta, compresa la radice, contiene un latice bianco.
Sonchus asper (crespino spinoso) si distingue da questa specie per le foglie più lucide e più “spinose” e per i semi lisci.
Dove si trova
È una pianta molto diffusa dal mare fino oltre i 1500 m di altitudine; cresce spontaneamente in prati, su terreni incolti, ai margini stradali e infesta le colture concimate.
Quali parti si raccolgono e quando
Si raccolgono le foglie della rosetta basale dall’autunno alla primavera.
Quale uso se ne fa
Le foglie sono usate cotte per minestre, contorni, ripieni, torte salate. Solo le foglioline più giovani e tenere sono talvolta consumate crude in insalate miste.
Un tempo si usavano le radici torrefatte come succedaneo del caffè.
In passato l’uso erboristico della pianta era molto più diffuso, soprattutto per preparati antiscorbuto. La radice ha proprietà diuretiche, digestive e astringenti. Si ritiene che il consumo delle foglie crude aiuti le donne durante l’allattamento.
Curiosità
Nella mitologia greca Minosse, re di Creta e padre di Arianna, dopo la vittoria su Atene ordinò che ogni nove anni, sette giovani maschi e sette fanciulle ateniesi venissero inviati a Creta per essere divorati dal Minotauro, il mostro dal corpo umano e la testa di toro. Prima del terzo sacrificio Teseo, figlio del re ateniese Egeo, decise di andare ad uccidere il Minotauro. Quando arrivò a Creta Arianna si innamorò di lui, così gli dette una matassa di filo da srotolare entrando nel labirinto, che gli permise di ritrovare l’uscita dopo aver ucciso il mostro. Lo storico e naturalista greco Plinio il Vecchio narra che Teseo si era cibato di un abbondante piatto di crespino comune per prepararsi alla lotta.
